Settore efficienza energetica

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Anche in Bulgaria i consumi di energia sono in progressivo aumento: ogni anno si supera il picco dell’anno precedente.

Le risposte a questa tendenza sono la costruzione una nuova centrale nucleare, e del potenziamento di quelle termoelettriche, la ricerca di nuove fonti di energia, ma anche il risparmio energetico.
Lo scenario futuro prevede un potenziamento delle fonti tradizionali , ma anche di quelle rinnovabili, che si integreranno sfruttando una rete evoluta per gestire le problematiche della generazione distribuita; ma i cambiamenti climatici in atto, l’inquinamento locale e la scarsità di risorse energetiche impongono anche alla Bulgaria un grosso investimento in Efficienza Energetica.

Investire nell’efficienza significa eliminare gli sprechi utilizzando tecnologie che consumano di meno, a parità di servizio reso e di livello di comfort. Non è solo una questione di buon senso, che suggerisce di non sprecare una risorsa che sta diventando scarsa. E’ un’opportunità: le tecnologie per l’efficienza energetica in genere fanno risparmiare in bolletta negli anni più del loro costo iniziale; cioè risparmiare un kWh costa meno di quello che si paga continuando ad acquistare un kWh in più.

Si tratta di un’opportunità anche per i paesi emergenti dell’Europa a 27: ristrutturare il parco edilizio, il settore dei trasporti, il settore industriale permetterà di creare opportunità di lavoro per molte persone, distribuite su tutto il territorio ed a vari livelli di competenze.

> Piano d’azione della Commissione Europea

Bruxelles, 19 ottobre 2006

Risparmiare il 20% di energia entro il 2020: la Commissione europea presenta il piano d’azione per l’efficienza energetica

Con la presentazione del suo piano d’azione per l’efficienza energetica la Commissione europea compie oggi un altro passo importante verso la risoluzione di problematiche energetiche finora sconosciute all’UE. Il piano contiene una serie di provvedimenti prioritari che comprendono un’ampia rosa di iniziative finalizzate all’efficienza energetica e all’efficacia economica. Tra questi figurano interventi per aumentare l’efficienza energetica di elettrodomestici, edifici, trasporti e impianti di produzione di energia. Vengono inoltre proposte nuove norme di efficienza energetica più rigorose, vengono incentivati i servizi energetici e presentati meccanismi specifici di finanziamento a favore di prodotti più efficienti sotto il profilo energetico. La Commissione istituirà inoltre un Patto tra i sindaci delle 20-30 città europee maggiormente all’avanguardia in questo campo e proporrà un accordo internazionale sull’efficienza energetica. Nel complesso, il piano presenta oltre 75 provvedimenti.

“Gli europei devono risparmiare energia. L’Europa spreca infatti almeno il 20% dell’energia che utilizza. Grazie al risparmio energetico l’Europa contribuirà alla lotta contro i cambiamenti climatici e ridurrà i consumi, che per ora sono in aumento, e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili da paesi terzi.” Così ha commentato il Commissario all’Energia, Piebalgs, che ha aggiunto: “L’efficienza energetica è un elemento cruciale per l’Europa: se agiamo adesso, il costo diretto dei nostri consumi energetici potrebbe ridursi di oltre 100 miliardi di euro l’anno entro il 2020 e ogni anno eviteremo di produrre circa 780 milioni di tonnellate di CO2”.

Il piano d’azione, che sarà attuato nell’arco dei prossimi sei anni, è stato presentato dopo l’urgente invito dei capi di Stato e di governo, riunitisi in occasione del Consiglio europeo di primavera di quest’anno, a predisporre una strategia realistica in materia di efficienza energetica. Il piano mette in luce l’importanza di applicare norme minime di rendimento energetico ad un ampio ventaglio di apparecchiature e prodotti (dagli elettrodomestici come i frigoriferi e i condizionatori fino alle pompe e ai ventilatori industriali), per gli edifici e per i servizi energetici. Insieme alle classi di efficienza e ai sistemi di etichettatura, l’introduzione di norme minime di rendimento energetico rappresenta uno strumento importante per eliminare dal mercato i prodotti che consumano troppo, per informare i consumatori sui prodotti più efficienti e per trasformare il mercato rendendolo più efficiente sotto il profilo energetico. Saranno elaborati requisiti minimi di rendimento anche per gli edifici nuovi e ristrutturati e verranno incentivati gli edifici a bassissimo consumo di energia (la cosiddetta “casa passiva”).

Il piano mette in luce come ci siano molte possibilità di ridurre le perdite a livello di generazione, trasmissione e distribuzione dell’elettricità. Propone inoltre strumenti mirati per incrementare l’efficienza degli impianti di generazione nuovi ed esistenti e per ridurre le perdite in fase di trasmissione e distribuzione. Viene presentata anche una rosa completa di misure volte a migliorare l’efficienza energetica nel settore dei trasporti. Il piano riconosce che è possibile risparmiare energia, in particolare utilizzando auto a basso consumo di carburante, sviluppando il mercato per i veicoli meno inquinanti, garantendo un’adeguata pressione dei pneumatici e migliorando l’efficienza dei sistemi di trasporto stradali, ferroviari, marittimi e aerei.

Il piano riconosce infine l’importanza di intervenire sulle abitudini di trasporto dei cittadini.

Il piano d’azione sollecita anche una politica dei prezzi adeguata e prevedibile, elemento essenziale per migliorare l’efficienza energetica e i risultati economici in generale.
Il piano d’azione contiene anche una serie di proposte supplementari per sensibilizzare maggiormente i cittadini al problema, attraverso attività di istruzione e formazione. Infine, nel documento viene ribadita l’urgente necessità di affrontare i temi legati all’efficienza energetica a livello globale, nell’ambito di partenariati internazionali.
Una volta messo in atto nella sua integrità, il piano d’azione per l’efficienza energetica potrà aumentare la competitività dell’Unione, migliorare il livello di vita dei suoi cittadini, dare impulso all’occupazione e far aumentare le esportazioni di nuove tecnologie efficienti sotto il profilo energetico. A livello individuale, anche piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini di consumo energetico permetteranno di risparmiare denaro, aiutare l’ambiente e fare la nostra parte per realizzare gli obiettivi comuni europei.

> Libro verde: una strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura

Con il libro verde, la Commissione desidera dare forma ad una vera politica energetica europea di fronte alle numerose sfide in termini di approvvigionamento e di effetti sulla crescita e sull’ambiente in Europa. L’Unione europea (UE) deve agire rapidamente ed efficacemente in sei settori prioritari per dotarsi di un’energia sostenibile, competitiva e sicura. Il mercato interno, l’efficienza energetica, la ricerca e la politica esterna devono tutti contribuire allo sviluppo di un’Europa dell’energia forte a livello internazionale.

Sintesi:

Il Libro verde sull’energia costituisce una tappa importante nello sviluppo di una politica energetica dell’Unione europea (UE).
Per conseguire i suoi obiettivi economici, sociali e ambientali, l’Europa deve affrontare sfide importanti nel settore dell’energia: dipendenza crescente dalle importazioni, volatilità del prezzo degli idrocarburi, cambiamento climatico, aumento della domanda e ostacoli sul mercato interno dell’energia. In quanto secondo mercato energetico del mondo, l’UE può far valere il suo primo posto a livello mondiale nel settore della gestione della domanda e della promozione delle fonti di energia rinnovabili.

La Commissione invita gli Stati membri a fare di tutto per attuare una politica energetica europea articolata su tre obiettivi principali:

  • la sostenibilità, per lottare attivamente contro il cambiamento climatico, promuovendo le fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica;
  • la competitività, per migliorare l’efficacia della rete europea tramite la realizzazione del mercato interno dell’energia;
  • la sicurezza dell’approvvigionamento, per coordinare meglio l’offerta e la domanda interne di energia dell’UE nel contesto internazionale.

Il Libro verde individua sei settori di azione prioritari, per i quali la Commissione propone misure concrete al fine di attuare una politica energetica europea. Dalla realizzazione del mercato interno ad una politica esterna comune in materia di energia, questi sei cantieri devono permettere all’Europa di dotarsi di un’energia sostenibile, competitiva e sicura per i decenni futuri.

L’energia per la crescita e per l’occupazione: completare il mercato interno dell’energia

La prima sfida da raccogliere per costruire l’Europa dell’energia è il completamento del mercato interno dell’energia elettrica e del gas. Attualmente molti mercati nazionali sono ancora caratterizzati dal protezionismo e dal dominio di alcune imprese tradizionali. Questi riflessi nazionali penalizzano i consumatori, in quanto consentono di mantenere prezzi elevati e infrastrutture poco competitive.