Energie alternative

SERVIZI OFFERTI:

  • Analisi del settore delle energie alternative
  • Studi di fattibilità
  • Ricerca aree per la costruzione di centrali
  • Assistenza sui procedimenti amministrativi di concessione
  • Assistenza logistica e legale

> Perchè investire nel settore energetico (fonte ICE)

  • la Bulgaria è il maggiore esportatore di energia dell’Europa sud-orientale;
  • il paese ha differenti fonti potenziali di energia rinnovabile, idroelettrica, solare e da bio-massa; il potenziale dell’energia geotermica ed eolica è considerato molto alto;
  • si prevede un aumento del consumo annuale di elettricità in Bulgaria del 1.7% – 2.3% fino al 2020;
  • la politica del governo è orientata verso la liberalizzazione del mercato dell’energia fornendo libero accesso alla rete di trasmissione e distribuzione, garantendo un’aperta competizione fra tutti gli attori con contratti bilaterali stipulati a prezzi liberamente negoziati;
  • 2007 – La Bulgaria creerà un sistema nazionale per lo scambio di energia come ulteriore passo per liberalizzare il suo mercato;
  • 2007 – Il monopolio della compagnia nazionale elettrica (NEK) sulla trasmissione e sull’esportazione di energia terminerà con l’ingresso della Bulgaria nell’Unione Europea.

> La politica energetica della Bulgaria

Nel 2003, il piano energetico nazionale è stato elaborato secondo i criteri adottati dal Consiglio dei Ministri in applicazione delle direttive comunitarie sulla materia:

  • sicurezza nei rifornimenti;
  • libera concorrenza nel settore energetico;
  • protezione ambientale;
  • privatizzazione e liberalizzazione;
  • creazione di un mercato energetico competitivo.

La linea guida del piano è il mantenimento del potenziale energetico per l’esportazione, attraverso l’utilizzo e lo sviluppo di incentivi nel settore.
Gli obiettivi sono la riduzione del ruolo dello Stato a semplice amministratore e la creazione delle condizioni favorevoli per gli investimenti nel settore, tutelando al contempo il pubblico interesse.

I principali obiettivi della politica energetica del Governo bulgaro comprendono tra gli altri:

  • l’ammodernamento delle centrali, delle reti e degli impianti di distribuzione dell’energia elettrica sulla base degli studi più recenti sull’efficienza energetica;
  • sviluppo delle fonti energetiche alternative;
  • preparazione all’accesso al mercato dell’energia della UE con l’adozione dei parametri comunitari.

Il settore energetico bulgaro è disciplinato dalla nuova Legge sull’energia pubblicata nella G.U. del dicembre 2003 e dalla Legge sull’efficienza energetica pubblicata nella G.U. del 2004, e dai relativi regolamenti di attuazione.
In particolare la Legge sull’efficienza energetica disciplina l’applicazione delle nuove norme comunitarie sulle attività di importazione ed esportazione, di trasferimento, di produzione, fornitura e distribuzione di elettricità delle centrali termoelettriche e a gas, il commercio dell’energia, l’utilizzo delle fonti rinnovabili e determina altresì le nuove attribuzioni della Pubblica amministrazione sulla regolamentazione e sul controllo del mercato interno.

Il regolamento sulle concessioni delle attività energetiche è stato pubblicato nella G.U. nel giugno del 2004, e stabilisce i termini ed i procedimenti per:

  • la pubblicazione, la revisione, la modificazione, i termini ed i casi di revoca delle concessioni per le attività nel settore energetico;
  • le offerte di acquisto;
  • la pubblicazione dei permessi per specifiche transazioni previste dalla legge sull’energia e l’autorizzazione per le modifiche societarie, divisione, separazione, fusione e per il mutamento del regime giuridico delle concessioni;
  • l’approvazione delle condizioni generali dei contratti;
  • la fornitura di energia agli utenti;
  • la presentazione dei reclami e la risoluzione delle controversie.

L’ultimo rapporto della Commissione Europea, EC 2005 Monitoring report, relativo al settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, rileva che la Bulgaria presenta un buon livello di ricezione delle direttive comunitarie, avendole applicate nella Legge sull’efficienza energetica e nella maggioranza dei provvedimenti legislativi promulgati nel corso del 2004.
Tale normativa, che rappresenta una priorità per il completamento del processo di adesione nella UE, stabilisce le condizioni istituzionali, legali e finanziarie per l’applicazione della politica energetica nazionale.

L’entrata nell’Unione prevista ha vincolato maggiormente il Governo bulgaro al rispetto degli standard sulle emissioni e sull’efficienza energetica oltre che sul processo di liberalizzazione del mercato di riferimento.

> Entro il 2010 il 10% dell’energia bulgara sarà da fonti rinnovabili

La produzione di energia rinnovabile potrà coprire il 10-11% del consumo totale lordo di energia entro il 2010. Lo sostengono le previsioni del Ministero dell’Economia bulgaro.

Le centrali idroelettriche rappresentano al momento la fonte più importante di energia pulita. Esse ricoprono all’incirca il 10% della produzione totale di energia, ma la maggior parte di esse ha grandi capacità produttive e non rientra all’interno della definizione di “rinnovabili”, in quanto questa comprende solo le centrali idroelettriche con una capacità produttiva inferiore ai 10 MW.
Il Ministero dell’Energia e dell’Economia ha preparato un disegno di legge che promuove gli investimenti orientati allo sviluppo delle fonti rinnovabili d’energia.

La legge prevede prezzi preferenziali per l’acquisto di elettricità generata tramite risorse rinnovabili ed esenta dalle tasse i prezzi per la produzione e la vendita dei biocarburanti.
Prezzi preferenziali per la produzione di energia pulita sono attualmente previsti dalla legge sull’energia. La nuova legislazione espanderà la gamma delle rinnovabili che godranno di un regime esente da tasse ed applicherà tali preferenze alla parte di energia pulita inclusa nelle miscele di carburante. Le agevolazioni fiscali sono al momento applicate soltanto al biodiesel, il quale non è mescolato a carburanti fossili.