Direzione e Organizzazione d’impresa

SERVIZI OFFERTI:

  • Direzione aziendale
  • Pianificazione aziendale
  • Piani a medio termine

 

> Direzione aziendale

  • Formulazione di piani di fattibilità ed assistenza allo start up di nuove imprese;
  • Valutazione di opzioni strategiche e di investimento per iniziative imprenditoriali;
  • Progettazione e sviluppo di sistemi di pianificazione di marketing;
  • Programmazione ed attuazione, su base territoriale, di interventi di promozione e sviluppo di specifici settori e comparti economici;
  • Realizzazione e gestione di interventi formativi nelle aree strategia, marketing, controllo ed e-business;

 

> Pianificazione aziendale

  • In linea con i valori fondamentali e gli orientamenti dell’Azienda, individuazione della mission vincente e delle linee strategiche da seguire, formalizzando programmi d’azione generale di breve-medio periodo.
  • Individuazione degli obiettivi strategici.
  • Scelte delle politiche coerenti al conseguimento degli obiettivi.
  • Valutazione delle risorse disponibili e di quelle necessarie.
  • Individuazione di scenari alternativi.

 

> Piani a medio termine

  • Sviluppo dei principi di pianificazione strategica in programmi operativi.
  • Definizione degli obiettivi a breve – medio termine e le azioni da intraprendere nelle aree mercato, prodotto, risorse umane e finanziarie, marketing.
  • Definizione dell’organizzazione idonea al conseguimento degli obiettivi con le responsabilità delle singole unità operative.
  • Confronto con la concorrenza per determinare i vantaggi competitivi necessari.

Spesso le aziende di piccole e medie dimensioni sono così occupate a risolvere gli innumerevoli problemi che si presentano quotidianamente da non avere il tempo di considerare se hanno effettivamente adottato la strategia appropriata.

Si rende allora necessario uno stimolo esterno, una valutazione obiettiva ed informata per consentire all’impresa di focalizzarsi sul raggiungimento degli obiettivi.

La PMP Consulting aiuta i propri clienti ad affrontare in maniera rapida ed efficace alcune delle problematiche fondamentali per lo sviluppo della loro azienda cominciando con il fornire una risposta ad alcune delle seguenti domande:

  • Quali sono i prodotti e i servizi che offrono le maggiori possibilità per il futuro?
  • Che cosa si può fare per sviluppare la posizione dell’azienda fuori dall’Italia?
  • La società gestisce in modo realmente efficace le risorse dell’ impresa (tempo, priorità e persone)?
  • La società dispone della migliore organizzazione e degli strumenti di management necessari per conseguire i propri obiettivi?
  • Come può l’azienda attirare e mantenere il personale più qualificato?

 

> Business Plan per guardare al futuro (a cura della Dott.ssa Alessandra Gervasi)

Ogni idea imprenditoriale, prima di diventare un’ iniziativa concreta, deve essere valutata nei minimi dettagli. Lo strumento fondamentale per non andare allo sbaraglio è il Business Plan. Il business plan (o piano strategico d’impresa o piano di fattibilità) è lo strumento per presentare e pianificare il progetto d’impresa che si intende realizzare.

E’ una sorta di carta d’identità dell’azienda, attraverso la quale si mettono per iscritto tutte le componenti di un piano imprenditoriale: dall’analisi di mercato al progetto finanziario, dal marketing alla gestione delle risorse umane.
Preparare il business plan richiede tempo e dedizione. Non si tratta di una semplice descrizione dell’attività che si intende avviare, né di un promemoria sulle principali spese da sostenere e sui fornitori da contattare.

Il business plan è un progetto dettagliato, che getta le fondamenta della nuova impresa e le garantisce maggiori probabilità di sopravvivenza.
Esso infatti:

  • consente di effettuare una verifica a priori della fattibilità commerciale, economica e finanziaria dell’idea imprenditoriale accertando con un processo razionale la validità dell’idea ancor prima di avviarla per evitare i rischi connessi alle scelte dettate solo dalle intuizioni e dall’entusiasmo;
  • fornisce un prezioso strumento di programmazione e controllo della gestione. La sua redazione richiede uno sforzo di proiezione nell’ambiente e nel mercato di riferimento della futura impresa, consentendo la predeterminazione degli obiettivi commerciali, economici e finanziari e la scelta delle strategie da adottare per il loro conseguimento. In tal modo consente di tracciare un percorso a cui l’imprenditore potrà attenersi per il conseguimento dei risultati e per effettuare una verifica e un controllo continui dell’andamento della gestione aziendale;
  • rappresenta un moderno ed efficace strumento di comunicazione:consente di spiegare ad un finanziatore e, più in generale ad un potenziale socio (banche, privati, ecc) che l’iniziativa proposta non solo è fattibile ma costituisce un buon investimento.

Il ricorso al business plan, quale mezzo di supporto alle decisioni, risulta di notevole importanza non solo nella fase di avvio di una iniziativa imprenditoriale ma anche nelle fasi di sviluppo successive in cui si vogliono per esempio attuare operazioni di riconversione di impianti esistenti, di lancio di nuovi prodotti, di diversificazione della produzione e delle attività da svolgere. Ma anche altri fattori hanno contribuito al suo sviluppo e al suo costante maggiore impiego all’interno delle imprese italiane.
Il business plan è utile verso l’esterno ai fini dell’istruzione di pratiche di finanziamento per nuovi investimenti erogati da banche o enti pubblici. In questi casi la redazione di un business plan è spesso richiesta obbligatoriamente.

Gli istituti bancari e finanziari necessitano di tale documento per meglio valutare le loro decisioni da cui consegue l’erogazione del credito. Gli enti pubblici procedono alla erogazione di fondi (anche contributi a fondo perduto) ed agevolazioni in seguito alla presentazione di progetti d’impresa supportati obbligatoriamente da business plan che illustrano l’idea imprenditoriale ed evidenziano le previsioni economico-finanziarie. Tra i provvedimenti legislativi nazionali che prevedono tale procedura si ricordano principalmente la Legge 488/92 per investimenti in aree svantaggiate, la Legge 215/92 per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, la Legge 394/81 inerente all’erogazione di finanziamenti ai programmi di penetrazione commerciale sui mercati esteri.

Come fare un Business Plan?
Non ci sono regole precise per la redazione di un business plan, né sono stabiliti con precisione lunghezza e contenuto: parametri questi legati alla diversa storia di ogni impresa, al suo know-how, alla natura e alla complessità delle sue attività e dei mercati in cui opera.

Il business plan deve essere:
– sintetico, ma esauriente
– comprensibile anche ai non esperti del settore in cui l’impresa intende operare
– credibile, cioè basato su previsioni realistiche e facilmente verificabili
– realista, ossia consapevole delle difficoltà che attendono l’impresa
– completo in merito a tutti i dati economico-finanziari.

Oggi, il piano d’impresa ha comunque una connotazione ben precisa e una struttura di riferimento consolidata, che agevola i soggetti preposti a valutare la bontà dell’iniziativa. Il business plan si compone generalmente di due documenti:una parte descrittiva che fornisce informazioni qualitative e una parte numerica relativa alle analisi quantitative.
L’analisi qualitativa fornisce informazioni extra bilancio come per esempio la storia e la tradizione aziendale, la descrizione dell’assetto societario, la struttura e l’andamento del settore in cui l’impresa opera, tutti elementi fondamentali necessari per una corretta valutazione del merito creditizio.
L’analisi quantitativa esamina i dati di bilancio, essenziali per una analisi storica ma al contempo indispensabili quale dato di partenza per lo sviluppo dei budget previsionali, al fine di evidenziare le caratteristiche economiche, finanziarie e patrimoniali di un’impresa.

Fonti
– Rivista ” Basilea 2-verso un nuovo rapporto banca-impresa”, febbraio 2006, articolo di Domenico Renda, editrice “Editrice Le Fonti S.r.l ”
– ” Basilea 2 ” a cura di Renato Bodoni e Eros De March, Gruppo editoriale ” Esselibri-Simone ”
– www.microsoft.it